Il dominio dei PC e delle nuove consolle
Il momento di gloria dei game-computer è destinato a spegnersi presto, sotto l’incalzare della forza di penetrazione economica dell’accoppiata Intel-Microsoft. All’inizio dagli anni 90 i

Ieri come oggi
La decisa standardizzazione di genere che i videogiochi subiscono da ormai più di un decennio, logica conseguenza della necessità dei produttori di segmentare l’offerta, costringe le idee e le cornici fantascientifiche dentro i generi che l’industria videoludica ha

Giochi d’azione
Inutile negarlo: la visione in soggettiva dell’X-Wing di Luke Skywalker che s’infila a tutta velocità in uno degli stretti canali della Morte Nera, è stata probabilmente determinante per il passaggio definitivo di questo tipo di giochi dalla struttura di platform a scorrimento al quella di pilotaggio di caccia stellari in prima persona. L’immaginario di George Lucas si è riversato direttamente sui monitor, con tutto il suo seguito di cowboy spaziali e nobili cavalieri, principesse da salvare e principi del male da sconfiggere; la suggestione di quelle atmosfere e la voglia d’immedesimazione che causava negli spettatori ha portato alla proliferazione di imitazioni, sia nel cinema che nei videogame. Così cloni più o meno riusciti, come il già citato Wing Commander, hanno trasportato l’epica della fantascienza avventurosa nei concept di gioco: il pilota come un cavaliere solo contro i cattivi, la sua navicella come destriero, e lo spazio come prateria. È la personificazione dell’eroe, il John Carter di Edgar Rice Bourroughs, gli avventurieri dell’età dell’oro della fantascienza, capitani coraggiosi protagonisti dei romanzi di Edmond Hamilton, Jack Vance e altri.
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