La produzione dell’autore britannico John Kilian Houston Brunner viene tradizionalmente divisa in capolavori assoluti, il cui culmine è rappresentato da Stand on Zanzibar, romanzo del 1968 vincitore del premio Hugo, e opere avventurose di fantascienza classica.
Non si tratta di un percorso lineare di crescita, Brunner ha continuato a scrivere opere minori anche dopo romanzi innovativi come Il gregge alza la testa (1969) e L’orbita spezzata (1972).
Il romanzo Eclissi totale, presentato da Urania Collezione di aprile, è del 1974, è una storia ambientata su un pianeta alieno sede di una civiltà avanzata ma ormai scomparsa.
Una spedizione terrestre sta cercando di capire come una specie in grado di progredire velocemente sino a conquistare lo spazio sia ascesa e crollata nel giro di soli tre millenni.
Non si tratta di pura curiosità accademica, la risposta potrebbe aiutare l’umanità a evitare un crollo simile, sfortunatamente non tutti nella spedizione condividono questo ideale.
Un classico romanzo di fanta archeologia, appartenente alle opere minori di Brunner… potrebbe suonare non molto invitante, ma leggendolo si capisce che un grande autore lo è anche quando non scrive un capolavoro ma "solo" un'opera dannatamente buona.
Eclissi totale trascina il lettore verso il sorprendente finale mantenendo alta la tensione, l’enigma dell’estinzione dei Draconiani, alieni molto diversi dall’uomo, alla fine sarà risolto… e non sarà una risposta piacevole.
Il libro
2020, Sigma Draconis III. A diciannove anni luce dalla Terra, una squadra internazionale scopre le vestigia di una civiltà aliena altamente evoluta, che sembra essere scomparsa nel nulla. I misteriosi dragoniani, forme di vita totalmente diverse dagli esseri umani, hanno lasciato diversi artefatti, tra cui un telescopio di dimensioni impensabili, custodito all’interno di un vasto cratere naturale. Mentre sulla Terra si avvicendano guerre e conflitti, gli archeologi continuano a studiare le rovine per quasi un decennio e stabiliscono che i dragoniani sono scomparsi da soli tre millenni dal pianeta. Ma per qualche motivo si sono estinti? Quando nel 2028 l’equipaggio di Ian Macauley sbarca sul pianeta, è questa la domanda a cui è imperativo trovare una risposta. Una risposta che potrebbe offrire un monito inquietante sul destino dell’umanità.
L'autore
John Brunner è nato il 24 settembre 1934 nell'Oxfordshire, in Inghilterra. Dopo il college e la laurea in lingue moderne si arruola nella Royal Air Force dove resta due anni, poi si impiega all'Industrial Diamond Information Bureau, dove conosce un altro autore di sf, John Christopher. Trova lavoro finalmente nell'editoria, per dedicarsi infine interamente alla scrittura.
Il primo racconto, Grazie di tutto (Thou Good and Faithful) lo pubblica già a diciannove anni, sulla Astounding di John Campbell. E solo cinque anni più tardi esce il primo romanzo.
Molto attivo sul fronte sociale, partecipa a campagne contro l'inquinamento, per il disarmo nucleare, e per molti anni amministra il premio intitolato a Martin Luther King.
Ha vinto due British Fantasy Award, nel 1966 e nel 1970, e il Premio Hugo nel 1969 per Tutti a Zanzibar. È morto il 25 agosto 1995 nel corso della 53a WorldCon di fantascienza, a Glasgow, in Scozia, a causa di un attacco cardiaco.
John Brunner, Eclissi totale (Total Eclipse, 1974), traduzione di Paulette Peroni, Mondadori, Urania Collezione 267, euro 7,90, ebook euro 5,99.
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