Il franchise di Alien, che compie quest'anno quarantacinque anni di età, è vasto come lo spazio un cui nessuno può sentirti urlare. Dopo nove film, una web-serie, innumerevoli fumetti e videogiochi e un universo espanso letterario che parte dalle novelizzazioni delle prime tre pellicole firmate da Alan Dean Foster per arrivare al primo Alien pensato per un pubblico di young adult (Alien: Echo, scritto da Mira Grant nel 2019), gli xenomorfi arrivano sul piccolo schermo. La serie, scritta e diretta da Noah Hawley (già creatore di Fargo e Legion) non ha ancora un titolo, né una data di uscita, ma ha già avuto modo di far parlare di sé per la retconnizzazione del passato cinematografico di Alien che metterà in atto. La serie, di cui dovrebbero iniziare a breve le riprese, sarà ambientata trent'anni prima degli eventi del primo Alien (1979) e servirà da prequel al franchise, sostituendo nel canone le vicende di Prometheus (2012) e Alien: Covenant (2017). Hawley ha infatti confermato che i suoi alieni saranno frutto di un'evoluzione naturale e che Ridley Scott, creatore del franchise, è a conoscenza delle sue idee e le rispetta. La serie sarà ambientata nel 2089 e nel cast troviamo Sydney Chandler, Alex Lawther (Andor) e Timothy Oliphant (The Book of Boba Fett, Fargo).
La serie di Noah Hawley cancella Prometheus dal canone di Alien
Il creatore della serie riscriverà gli eventi che precedono il primo film di Alien, senza considerare le vicende di Prometheus e Alien: Covenant
Canale: Televisione
Fonte: www.denofgeek.com
4 commenti
Aggiungi un commentosono ben pochi quelli che considerano canone Prometheus e Covenat, vista la rara bruttezza e la scarsa intelligenza che li caratterizza
Come ti quoto... meno male che non li considerano...
Mi associo a Laughing e Micronaut
Decisione saggia e inevitabile, non riesco a comprendere come Ridley Scott sia riuscito a cadere così in basso
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