
Guillermo del Toro, il produttore esecutivo di Splice, afferma che il vero horror è moralmente pericoloso e che lei lo ha capito molto bene.
Credo che questa sia una delle ragioni per cui ci sono voluti dieci anni per fare questo film. Nessuno studio voleva finanziare un film in cui si evoca tanto chiaramente il rapporto sessuale tra un essere umano e una creatura. Tuttavia io credo che sia una parte eterna, significativa della psiche umana. L’idea di un centauro o di una sirena esiste da secoli. Ora forse siamo in grado di dar vita a queste creature. In Gran Bretagna hanno già creato un essere metà umano, hanno creato ibridi per metà animali anche se non si è andati oltre la fase embrionale. Cosa succederà quando la tecnologia aprirà le porte della nostra psiche rimaste chiuse per secoli? Io credo che dietro una di queste porte si nasconda l’idea di accoppiarsi con qualcosa che non è umano. Forse c’è un legame con l’evoluzione, con il nostro desiderio di evolvere? Ho trovato molte entusiasmante lavorare su un soggetto così antico e profondamente radicato nel subconscio come questo e dargli fondamento scientifico.
Come è stato incontrare Guillermo del Toro?
Guillermo è un grande impresario dell’horror e del fantasy. L’ho incontrato a un festival del cinema e mi ha detto: “Sai, mi piacerebbe produrre uno dei tuoi film”. Ho pensato a Splice. Non ho osato dirglielo all’epoca, ma più tardi, Don Murphy, un altro produttore, gli ha fatto avere la sceneggiatura. E Guillermo ha deciso di produrre il film. Allo stesso tempo, il film è stato suggerito ad alcune persone che conoscevo alla Gaumont, e a Steve Hoban, il mio produttore canadese. Sebbene non si conoscessero fra di loro hanno trovato il modo di lavorare insieme. Il risultato è Splice, una co- produzione franco-canadese con molte madri e molti padri. Guillermo non è stato direttamente coinvolto nel film ma il fatto che il suo nome sia stato associato a Splice ha dato credibilità al film e ha contribuito molto a farlo diventare una realtà.
Come è andato il casting?

Avete deciso di utilizzare una creatura fisica e non digitale. Perché?
In realtà non è mai stata una scelta. Innanzitutto sarebbe stato troppo costoso avere una Dren completamente computerizzata. Ma, cosa più importante, io sono convinto che il legame che si crea con un personaggio digitale non potrà mai essere forte come quello che si crea con un attore vero. Ho fatto tutto quanto in mio possesso per utilizzare personaggi veri ed effetti speciali meccanici. Sono un grande fan degli effetti speciali digitali ma li considero migliori quando hanno qualcosa di fisico. Non volevo che Dren fosse una creatura magica, doveva essere totalmente reale, totalmente plausibile biologicamente.
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