Nella Terra alternativa sono stati i Neanderthal a vincere la lotteria dell’evoluzione e la loro civiltà si è sviluppata ed è progredita al punto che la loro tecnologia avanzata permette a due scienziati Adikor Huld e Ponter Boddit di effettuare esperimenti al limite del possibile. Proprio mentre i due stanno lavorando su un computer quantistico accade l’imponderabile e Ponter si ritrova sbalzato nella nostra Terra in un osservatorio di neutrini collocato nel sottosuolo. Da questo spunto Robert J. Sawyer coglie l'opportunità di raccontare la semi-utopica civiltà Neanderthal e confrontarla con la nostra. Nel nostro mondo Ponter viene metaforicamente vivisezionato mentre nel proprio Adikor deve difendersi dall’accusa di aver ucciso il suo amico e di averne fatto sparire il corpo.

Nelle sue opere affronta temi disparati che vanno dai rapporti tra scienza e religione agli aspetti legali ed etici del trasferimento di coscienza da un essere biologico ad un supporto meccanico – vedi Mindscan (Urania 1525) o Furto di Identità (Odissea n. 12), sua grande passione è la paleontologia e da qui la trilogia Quintaglio Ascension inedita in Italia. il giallo e la fantascienza si legano in numerosi suoi romanzi e racconti; anche in questo Genesi della specie una parte della trama racconta le vicissitudini di Adikor Huld che deve subire un processo e difendersi dall’accusa di aver assassinato il suo amico Ponter Boddit.
La genesi della specie ha avuto due seguiti, Humans e Hybrids, usciti entrambi nel 2003 e inediti in Italia. Urania li pubblicherà entrambi.
La genesi della specie di Robert J. Sawyer (Hominidis, 2002), traduzione di Giuseppe Costigliola, Urania 1536, pagg. 332, euro 3,90
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