Starfleet Academy, la serie di Star Trek attualmente in onda su Paramount+ è stata accolta dagli spettatori in modo positivo, con un punteggio sull'aggregatore di critica Rotten Tomatoes che vede un 87% di recensioni positive. Tuttavia, come da prassi ogni volta che in un franchise dalla lunga storia e dallo storico fandom si propongono narrazioni diverse, non sono mancate le proteste, soprattutto dall'ambiente vicino alle idee dell'attuale Presidente degli Stati Uniti d'America, Donald Trump, per la supposta “deriva woke” della serie creata nel 1966 da Gene Roddenberry.
A invocare un nuovo corso per la proprietà intellettuale è stato, tra gli altri il Vice Capo di Gabinetto della Casa Bianca per le politiche e consigliere per la sicurezza interna degli Stati Uniti Stephen Miller, che nel condividere una clip dalla serie che vede in scena ben tre attrici contemporaneamente, ha definito “tragico” lo stato del franchise, appellandosi a (e taggando) William Shatner.
L'attore, storico interprete del Capitano Kirk nella serie originale, non si è tirato indietro nel rispondere all'appello, ma in pieno stile James T. Kirk ha deciso di usare l'ironia, anziché rispondere a tono:
Il fatto che non abbiano curato l'ipermetropia entro il 32° secolo è una svista abissale da parte degli sceneggiatori. Inoltre, Paramount Plus deve aumentare il budget perché sono sicuro che un'organizzazione ben oliata come la Flotta Stellare in un futuro lontano potrebbe permettersi più di un paio di occhiali per l'equipaggio del ponte di comando. Se li presteranno tra di loro mentre pilotano la nave?
Un modo elegante per non entrare nel merito della questione e, forse, mettere in pratica la regola della Flotta Stellare che prevede di non entrare in contatto con società non ancora evolute.












3 commenti
Aggiungi un commentoper curiosità sono andato a vedere su Rotten Tomatoes il voto del pubblico: 43%.
Il primo episodio, pubblicato GRATIS su youtube, ha pochissime visualizzazioni.
Come al solito, quando si tratta di spazzatura woke, la critica si spertica in lodi anche se il prodotto è di livello infimo, perché deve leccare case e produttori. Ormai la gente se n'è accorta, e non dà più peso alla critica.
E in questo caso sì, il livello è infimo, fatto da attivisti (anche poco capaci), per attivisti. E ovviamente floppa, perché la target audience è un gruppo ristrettissimo. Le persone si sono stancate di vedere inutili girlboss e simili infilate a forza in ogni dove, personaggi irrealistici, messaggi politici fallimentari sbandierati come se fossero l'unica via seria da seguire.
C'è un lato positivo, però: gli youtuber che recensiscono questi prodotti, e che hanno una user base MOLTO ampia, ci faranno una piccola fortuna sopra, intrattenendo chi ha un briciolo di spirito critico e sa come si realizza una buona serie tv.
Mai però avrei immaginato che sarebbe stato MOLTO più piacevole, negli anni 202x, guardare chi prende in giro star trek, che star trek stessa.
Lo show ha bisogno di un registro meno infantile e di narrazioni più ardite, che affrontino questioni etiche con esiti stimolanti, che provochino riflessioni cruciali su cultura, politica e società. Tuttavia, ai creatori sembra mancare la comprensione di ciò che ha reso questo franchise così importante, di cosa ha reso Tos (la serie originale) un esemplare di racconto fantascientifico speciale e unico nel panorama televisivo mondiale, ovvero quell'inebriante punto di vista ottimistico rivolto al progresso dell'umanità e della società, attraverso il miglioramento del singolo. Star Trek: Starfleet Academy mostra sola una riverenza di facciata. Kurtzman ha dimenticato - o ha ignorato, o non ha mai capito - quanto immergere Discovery nella filosofia woke abbia svilito il franchise e quasi fa lo stesso con Starfleet. Quasi: come ci ha insegnato Roddenberry, vogliano essere ottimisti e confidiamo in un aggiustamento di rotta del resto della stagione. Con Fringe il miracolo era riuscito.
Tratto da wired.it
https://www.wired.it/article/star-trek-starfleet-academy-serie-personaggi-cast-paul-giamatti-recensione/
e se lo dice pure wired, che è tutto tranne che di destra, significa che la serie è davvero brutta...
Aggiungi un commento
Fai login per commentare
Login DelosID