Non esiste trasposizione da fumetto a serie che più preccupi i fan di quella relativa a The Sandman, il fumetto di culto creato da Neil Gaiman nel 1989 e diventato oggetto di culto. I motivi della preoccupazione sono legati a due parole, "trasposizione" e soprattutto "Netflix" ormai il lupo cattivo dei canali in streaming. Così Gaiman ha pensato bene di fare un po' di chiarezza su Twitter.

Settanta anni fa

Nel fumetto ovviamente, le origini di The Sandman nascono dalla proposta fatta dallo stesso Gaiman alla DC Comics di riesumare la serie a fumetti omonima pubblicata tra il 1974 e il 1976 e creata da Joe Simon e Michael Fleisher compresi buona parte dei personaggi. Non staremo a raccontarvi la trama del fumetto prima del fumetto perché lo stesso Gaiman raccontò che dopo aver dubitato di essere stato preso sul serio, l'allora editrice Karen Berger gli diede il via libera, ma a una condizione: poteva tenere il nome del personaggio, il resto dipendeva da lui.

Così nel 1989 nacque Sogno, uno degli Eterni, esseri anche più potenti degli dei. Sogno è il Sandman del titolo, il signore dei sogni e delle storie, ma quando inizia la sua è prigioniero da settanta anni da un rituale occulto. Quando riesce a fuggire si vendica dei suoi nemici, arriva ai giorni nostri e decide di ricostruire il suo regno in rovina. Negli anni Sandman avrebbe avuto compagni di avventure oggi molto noti come Constantine, Lucifer e Swamp Thing.

Il fumetto venne pubblicato dal gennaio del 1989 al marzo del 1996 per settantacinque numeri.

Oggi

Come dicevamo, la notizia della trasposizione di un'opera molto particolare come The Sandman aveva messo in apprensione i fan della saga più che renderli entusiasti, così ecco arrivare la prima rassicurazione da parte dello stesso Gaiman su Twitter che vedete qui sopra:

Non ci sono sceneggiature a cui non abbia contribuito, a volte nel dettaglio, altre aggiungendo, cambiando o aggiustando una parola o una frase. È fantastico sentirsi parte del processo creativo.

L'arco narrativo

Gaiman passa poi a rivelare che il piano è di raccontare tutta la storia:

Da Preludi e Notturni fino a Overture.

Preludi e Notturni è la raccolta dei fumetti dal numero uno all'otto, mentre Overture è un prequel scritto nel 2013, diciassette anni dopo la fine del fumetto originale.

Il vero Sandman

Un altro aspetto che ha voluto sottolineare è la fedelta:

Questo è il vero e proprio Sandman non qualcosa lontanamente "ispirato da"

E aggiunge che è lui a dare l'approvazione e a volte suggerimenti per il cast. Ma aggiunge anche che non c'è necessariamente niente di sbagliato nel concetto di "liberamente ispirato" facendo riferimento alla serie Lucifer che è ispirata al personaggio visto all'interno di Sandman e nell'arco narrativo di Mike Carey.

Netflix

Ormai il nome Netflix mette in agitazione invece di rassicurare, così alla domanda di un fan sulla possibilità che la serie venga cancellata prima di arrivare alla fine la sua risposta è stata:

Ci sono protezioni in atto per la serie, non per me [inteso come compenso] e sì dovresti assolutamente investire il tuo tempo se vuoi seguirla. 

Per concludere, alla domanda sulla possibilità di vedere personaggi DC Comics come Constantine che al momento sono in altre serie (nel suo caso DC's Legends of Tomorrow, dove è ormai una presenza fissa), l'autore ha risposto solo:

Aspettate e vedrete.

Non ci sono ancora date di arrivo in streaming per The Sandman, ma sappiamo che sarà fedele al fumetto originale e che Neil Gaiman è sicuro che la serie arriverà alla sua fine naturale.