Fedele alla sua teoria che il linguaggio sia un virus e uno strumento di controllo, Burroughs realizzò un capolavoro di crittografia letteraria: è impresa ardua decodificare la straordinaria molteplicità di temi e riflessioni che trovano spazio nella sua densità concettuale, e non deve sembrare paradossale l’affermazione che ciascuna pagina riserva emozioni e sorprese diverse a seconda del lettore. Le immagini che emergono dall’affastellamento di idee rispondono infatti a gusti soggettivi e sono intrinsecamente collegate alla sensibilità individuale. Ma in generale possiamo affermare che la tattica di guerriglia culturale di Burroughs, ispirata come già si è detto a una strategia di de-linearizzazione del testo, affronta di petto il tema del controllo esercitato da gruppi occulti di potere ai danni dell’umanità, attraverso l’impiego delle risorse del linguaggio.Il linguaggio è un virus e come virus ha diverse personalità e s’incarna nelle essenze dei misteriosi agenti della Banda Nova

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